SPL PassEQ
Estimated Shipping Widget will be displayed here!
- Questo articolo è garantito per 3 anni
L'essenziale da sapere sull'equalizzatore passivo Passeq
L'essenziale da sapere sull'equalizzatore passivo Passeq
- Architettura fuori dal comune: 144 filtri passivi in totale (72 per canale) per disegnare curve di risposta estremamente elaborate, con una precisione musicale tipica dei migliori equalizzatori passivi.
- Progettato per la trasparenza e la tenuta: stadi di amplificazione alimentati a 120 Volt, pensati per preservare l'ampiezza, i transienti e la dinamica durante equalizzazioni esigenti.
- Componenti premium da cima a fondo: trasformatori Lundahl in ingresso e uscita, connettori XLR Switchcraft, potenziometri e interruttori Elma e ALPS.
- Approccio "un filtro, un'identità": progettazione e specifiche indipendenti dei componenti per ogni filtro, con bobine dedicate e nuclei unici, incluse bobine ottimizzate per la gamma media critica delle frequenze vocali.
Informazioni sul produttore
Informazioni sul produttore
SPL
https://www.spl.audio
info@spl.audio
------------------------
Responsabile della sicurezza:
SPL electronics GmbH
Email: info@spl.audio
Indirizzo:
Una visione estrema dell'equalizzazione passiva moderna
Un equalizzatore passivo conquista per la sua musicalità: curve naturali, una sensazione di profondità e una resa spesso più "organica" rispetto ad approcci puramente attivi. Il Passeq spinge questa filosofia oltre grazie a una densità di filtri eccezionale, pensata per permettere curve complesse mantenendo coerenza di fase e una risposta percepita molto fluida. Dove molti equalizzatori passivi puntano su poche bande accuratamente scelte, il Passeq propone un'architettura massiccia: 144 filtri passivi che lavorano insieme per aumentare le possibilità di scolpire il suono senza sacrificare la sensazione di continuità.
Un altro forte punto di forza: l'indipendenza progettuale tra i filtri. In pratica, significa che ogni sezione mira a una prestazione ottimale con scelte proprie di componenti, invece di un approccio "standardizzato" ripetuto. Questo metodo, più costoso e complesso, ha un obiettivo chiaro: offrire un'equalizzazione passiva capace di essere allo stesso tempo sottile (micro-regolazioni) e ambiziosa (curve più lavorate), rimanendo pulita e stabile su sorgenti esigenti.
Per quali usi e quali profili di utenti?
Il Passeq si rivolge a chi desidera sfruttare la firma sonora di un equalizzatore passivo in contesti dove la qualità di conversione, la dinamica e la precisione di regolazione contano davvero: registrazioni di alto livello, mixaggio dettagliato, bus stereo e lavoro di rifinitura. Il suo terreno naturale: sorgenti dove si cerca presenza senza aggressività, aria senza durezza, e un medio solido che non crolla quando si inizia a "scolpire".
Grazie alle sue bobine appositamente progettate per la gamma media critica, diventa particolarmente pertinente per le voci (intelligibilità, densità, controllo della proiezione), ma anche per chitarre, pianoforti, overhead, archi e tutto ciò che vive nella zona dove l'orecchio è più sensibile. In mastering o pre-master, può anche servire a perfezionare l'equilibrio tonale senza dare l'impressione di un trattamento forzato, a condizione di usarlo con il metodo tipico degli equalizzatori passivi: ascoltare, dosare e lasciare lavorare la curva.
Funzionalità, progettazione e scelte tecniche
144 filtri passivi: complessità controllata, curve più ricche
Il cuore del Passeq sono i suoi 72 filtri per canale. Questa densità permette di costruire risposte più sfumate rispetto a un equalizzatore passivo tradizionale, mantenendo la logica di un'equalizzazione musicale. L'idea non è moltiplicare le opzioni per complicarne l'uso, ma rendere possibili contorni di curva più precisi e più "rifiniti", soprattutto quando più zone frequenziali devono essere regolate senza rompere la coerenza globale.
Bobine dedicate e nuclei unici: stabilità e rigetto del modo comune
Ogni filtro dispone della propria bobina con nucleo unico. Questa scelta mira soprattutto a un miglior tasso di rigetto del modo comune e contribuisce alla sensazione di pulizia e stabilità, anche quando si sommano più correzioni. Le bobine dedicate alla gamma media, appositamente progettate per le frequenze vocali, traducono un'intenzione chiara: mettere in sicurezza la zona più delicata dello spettro, quella dove un equalizzatore può diventare rapidamente aggressivo, nasale o artificiale se la progettazione non è impeccabile.
Alimentazione a 120 Volt e stadi SUPRA-OP: mantenere intatta la dinamica
Il Passeq integra amplificatori alimentati a 120 Volt, basati su amplificatori operazionali proprietari SUPRA-OP. Con una gamma dinamica dichiarata di 150 dB e un tasso di variazione (slew rate) di 200 Volt/s, l'obiettivo è conservare l'impatto dei transienti e la leggibilità dei dettagli, anche quando l'equalizzazione diventa più marcata. In un flusso di lavoro moderno, questo contribuisce a limitare la sensazione di compressione e a preservare "l'apertura" del segnale, in particolare su un bus stereo o su sorgenti molto dinamiche.
Catena audio di alta gamma: trasformatori, connettività e controllo
I trasformatori Lundahl in ingresso e uscita ancorano l'apparecchio in una tradizione da studio dove si cerca sia un comportamento stabile sia un'integrazione facile con il resto dell'attrezzatura. La connettività XLR Switchcraft e gli elementi di controllo Elma e ALPS rafforzano l'orientamento "strumento da studio": manipolazione precisa, affidabilità nel tempo e sensazione di regolazione coerente nella quotidianità.
Infine, l'alimentazione interna lineare toroidale sovradimensionata, con selezione della fonte di tensione, mira a una base elettrica solida. È un punto spesso sottovalutato, ma essenziale per un equalizzatore di alta gamma: rumore di fondo contenuto, riserva di corrente e comportamento costante da una sessione all'altra.
Specifiche tecniche
| Numero di canali | 2 | Altezza in U | 4 |
| Gamma dinamica | 150 dB | Scelta della fonte di tensione | 110-120 Volt; 60 Hz o 220-240 Volt; 50 Hz |
| Tasso di variazione (slew rate) | 200 Volt/s | ||
Häufig gestellte Fragen
Il SPL PassEQ è adatto per il missaggio di voci e per il mastering?
Le sue bobine dedicate alle medie frequenze critiche mirano in particolare alle frequenze vocali, per lavorare sull'intelligibilità e sulla densità. In mastering o pre-mastering, i suoi 72 filtri per canale consentono di affinare l'equilibrio tonale con regolazioni dettagliate.
Quanti filtri sono disponibili su questo equalizzatore passivo?
L'architettura include un totale di 144 filtri passivi, ovvero 72 filtri su ciascuno dei due canali. Ogni filtro dispone di una propria bobina con nucleo unico.
Quale dinamica e slew rate offre il PassEQ?
La gamma dinamica dichiarata è di 150 dB e il rateo di variazione raggiunge 200 Volts/s. Gli stadi SUPRA-OP sono alimentati a 120 Volts per preservare le transienti durante le correzioni.
Quali connettori sono utilizzati sul PassEQ?
Gli ingressi e le uscite utilizzano connettori XLR Switchcraft, con trasformatori Lundahl sia in ingresso che in uscita.
Il SPL PassEQ funziona con alimentazione a 230 V?
Una selezione di tensione permette un'alimentazione a 220-240 Volts a 50 Hz, oppure a 110-120 Volts a 60 Hz. L'alimentazione interna è di tipo lineare toroidale sovradimensionata. Il formato rack occupa 4 U.



