Api Audio 560 EQ grafico
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L'essenziale da sapere sull'equalizzatore grafico API 560
L'essenziale da sapere sull'equalizzatore grafico API 560
- Il suono API: attacco, presenza e musicalità, ideale per scolpire un mix con carattere.
- 10 bande ultra efficaci con una regolazione rapida e riproducibile grazie agli scatti e al punto centrale.
- Riedizione fedele del 560 del 1969, nel formato modulo 500 per integrare facilmente un rack da studio o una configurazione mobile.
- Risoluzione migliorata nella zona critica delle regolazioni +/-4 dB per correzioni più precise.
Informazioni sul produttore
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Api Audio
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Un classico API delle console vintage, riedito per i rack 500 moderni
Originariamente progettato per essere inserito nelle console API degli anni '60 e '70, il 560 si è imposto come un equalizzatore grafico a parte: diretto, preciso e immediatamente musicale. Questa versione nel formato 500 riprende il DNA del modello storico del 1969 adattandosi ai flussi di lavoro attuali, con un'ergonomia pensata per lavorare velocemente e bene, sia in studio che in regia mobile.
Per chi e per quali usi in studio
L'API 560 si rivolge a ingegneri del suono, produttori e musicisti che desiderano uno strumento di scultura frequenziale rapido all'orecchio. Eccelle nel "posare" una curva in pochi secondi su batteria, basso, chitarra, synth o bus, e nel correggere senza rompere il groove grazie a un approccio grafico molto intuitivo. Gli scatti centrali facilitano anche i confronti A/B e i ritorni a zero durante una sessione.
Funzionalità e firma sonora: precisione, guadagno e controllo immediato
Equalizzazione grafica a 10 bande, pensata per l'efficacia
Ogni banda offre fino a 12 dB di boost o cut, con frequenze fisse sapientemente scelte per coprire l'essenziale dello spettro, dai bassi profondi all'aria. Il formato grafico incoraggia un approccio visivo e musicale: si disegna un'intenzione, poi si affina all'ascolto.
Regolazioni più fini intorno alla zona critica
Questa "nuova-antica" riedizione migliora la risoluzione nella gamma +/-4 dB, dove si effettuano la maggior parte delle correzioni di mix. Risultato: più sfumature per pulire, stringere o mettere in evidenza una zona di frequenze senza sovratrattare.
Circuiti esclusivi API e componenti proprietari
Il 560 incorpora i circuiti e componenti emblematici del marchio, incluso il leggendario amplificatore operazionale API 2520, per ritrovare quel filtraggio preciso e quella resa energica che fanno la reputazione API. Un interruttore Bypass permette di validare istantaneamente l'impatto dell'equalizzazione nel contesto del mix.
Specifiche tecniche
| Categoria | Equalizzatore | EQ | 10 canali |
| Concezione | Modulo 500 | Frequenze dei filtri | 31 Hz, 63 Hz, 125 Hz, 250 Hz, 500 Hz, 1 kHz, 2 kHz, 4 kHz, 8 kHz, 16 kHz |
| Modello originale | API 560 EQ del 1969 | Interruttore di bypass (Bypass) | sì |
| Incremento/riduzione per banda | 12 dB | ||
Häufig gestellte Fragen
L’API 560 è compatibile con un rack della serie 500?
Questo modello è progettato nel formato modulo 500 e necessita quindi di un rack compatibile serie 500 per essere installato.
Quali frequenze controlla questo equalizzatore grafico?
Le 10 bande fisse agiscono a 31 Hz, 63 Hz, 125 Hz, 250 Hz, 500 Hz, 1 kHz, 2 kHz, 4 kHz, 8 kHz e 16 kHz. Questa distribuzione copre lo spettro dai bassi più profondi alle alte frequenze.
Qual è l'ampiezza di correzione di ogni banda?
Ogni cursore permette un boost o un taglio fino a 12 dB. La risoluzione è maggiore nella zona di +/-4 dB, adatta agli aggiustamenti di mix più sottili.
L’API 560 utilizza l’amplificatore operazionale 2520?
Il circuito integra l’amplificatore operazionale API 2520, componente iconico del marchio. Questa architettura è associata al filtraggio preciso e al suono energico descritti per questo modello.
Il bypass permette di confrontare il segnale trattato?
Un interruttore Bypass consente di eliminare istantaneamente l’equalizzazione per valutare il suo impatto nel mix. I cursori zigrinati al centro facilitano anche il ritorno a zero e i confronti A/B.



