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Accordare la mandolina: guida completa e consigli

Cosa ricordare
  • L’accordatura standard della mandolina è sol-re-la-mi, identica a quella del violino.
  • Le corde sono raddoppiate a coppie: bisogna accordare le 8 corde una per una, non solo 4.
  • Un accordatore cromatico a clip rimane lo strumento più affidabile, soprattutto per i principianti.
  • Salire sempre verso la nota desiderata per evitare il rilascio della tensione e mantenere stabile l’accordatura.

Non ce lo nascondiamo: la prima volta che si accorda una mandolina, raramente è una passeggiata. Da Woodbrass, è una domanda che sentiamo spesso in negozio. Otto corde, meccaniche sensibili, alta tensione: non sorprende che possa confondere. La buona notizia? Una volta capita la tecnica, diventa un automatismo. Qualche punto di riferimento, il giusto accordatore, un po’ di metodo, e sarai autonomo in meno di dieci minuti, che tu suoni bluegrass, folk irlandese o musica classica italiana.

Capire l’accordatura standard della mandolina

La mandolina è composta da quattro coppie di corde, accordate a quinte giuste, esattamente come un violino. Dalla corda più grave alla più acuta, troviamo sol (G), re (D), la (A) e mi (E). Ogni coppia è accordata all’unisono, cioè le due corde della stessa coppia suonano la stessa nota.

Questo sistema a quinte ha un enorme vantaggio: offre una grande chiarezza armonica e permette di suonare melodie molto cantabili. Per questo la mandolina e il violino condividono lo stesso repertorio in moltissime tradizioni musicali.

Da sapere

In notazione scientifica, le altezze esatte sono G3, D4, A4 e E5. Sul tuo accordatore, verifica bene che l’ottava mostrata corrisponda, altrimenti rischi di accordare una corda un’ottava troppo alta e romperla all’istante.

L’attrezzatura per accordare bene

Lo strumento giusto cambia completamente l’esperienza. Ecco le opzioni a tua disposizione, dalla più pratica alla più precisa:

  • L’accordatore cromatico a clip: si fissa direttamente sulla testa della mandolina e cattura le vibrazioni. Preciso, veloce, perfetto per suonare anche in ambienti rumorosi.
  • Le app mobili: comode in emergenza ma sensibili ai rumori ambientali. Da usare preferibilmente a casa.
  • L’accordatura ad orecchio: consigliata una volta che hai un po’ di esperienza, partendo da una nota di riferimento (un diapason, un pianoforte, un’altra mandolina accordata).
Consiglio da professionisti

Attiva sempre la modalità cromatica sul tuo accordatore, mai la modalità “chitarra”. Altrimenti rischi che ti proponga la nota più vicina a un’accordatura di chitarra e ti mandi fuori strada. Il cromatico riconosce le 12 note della scala, punto.

Il metodo passo dopo passo

Ecco la procedura che consiglio sistematicamente ai mandolinisti che vengono in negozio. Funziona su tutti i modelli, dallo stile F bluegrass alle mandoline napoletane a dorso bombato.

Passo 1: prepara lo strumento

Trova un posto tranquillo, appoggia la mandolina in piano sulle ginocchia o su un tavolo. Osserva bene la disposizione delle meccaniche: sulla maggior parte delle mandoline, le quattro meccaniche a sinistra controllano le corde basse (sol e re), quelle a destra le alte (la e mi). Ma attenzione, la disposizione può variare da modello a modello.

Passo 2: inizia dalla corda La (A)

È la convenzione tra musicisti classici e folk: si accorda prima il La 440 Hz, la seconda coppia partendo dall’acuto. Questa corda serve poi da riferimento per le altre. Suona una sola corda della coppia alla volta bloccando l’altra con il dito, altrimenti il tuo accordatore impazzirà.

Passo 3: accorda coppia per coppia

Passa poi alla corda Mi (E), poi Re (D), infine Sol (G). Per ogni coppia, accorda prima una corda, poi la sua gemella. Gira le meccaniche molto lentamente: essendo la mandolina uno strumento corto, un quarto di giro basta ampiamente per spostare una nota di diversi semitoni.

Passo 4: sali sempre verso la nota

Se superi la nota desiderata, scendi sotto e poi risali. Questa tecnica evita il rilascio della tensione nella meccanica e permette all’accordatura di durare più a lungo. Un riflesso da acquisire fin dall’inizio.

Passo 5: fai un giro completo

Quando hai accordato tutte e 8 le corde, ricomincia dall’inizio. La tensione complessiva del manico si è leggermente spostata durante l’operazione, il che fa sempre un po’ scordare le prime coppie. Due giri, a volte tre su uno strumento nuovo, e sei a posto.

Consiglio

Per verificare che le due corde di una coppia siano davvero all’unisono, suonale insieme: se senti un battito (un effetto “wah-wah” che rallenta o accelera), significa che non sono perfettamente allineate. Più il battito è lento, più sei vicino al giusto.

Le accordature alternative

Una volta che hai padroneggiato l’accordatura standard, puoi esplorare altri territori. I mandolinisti di tradizione celtica amano il sol-re-la-re, che apre la mandolina a drone simili a quelli della cornamusa. Gli appassionati di blues, invece, provano talvolta l’open D (re-re-la-re) per riff scorrevoli, alla maniera di un dobro in miniatura.

Su mandole e mandocelle, le accordature scendono di un’ottava o di una quinta rispetto alla mandolina standard, ma il principio rimane esattamente lo stesso: quattro coppie, quinte giuste, metodo identico.

Perché la tua mandolina si scorda sempre

Hai la sensazione che il tuo strumento si sposti continuamente? È normale, soprattutto se è nuovo. Entrano in gioco diversi fattori:

  • Le corde nuove impiegano diversi giorni per stabilizzarsi. Stirale delicatamente tirandole con le dita.
  • Le variazioni di temperatura e umidità fanno muovere il legno. Una mandolina odia passare da 30°C a 15°C in cinque minuti.
  • Meccaniche di scarsa qualità o usurate scivolano. Nei modelli entry-level, spesso è il primo upgrade da considerare.
  • Un ponticello mal posizionato può falsare l’intonazione, dando l’impressione di essere scordati anche quando l’accordatura a vuoto è corretta.

L’accordatura, primo passo verso il piacere di suonare

Accordare la mandolina è un rituale che si finisce per amare. All’inizio richiede tempo, si pasticcia, si ricomincia. Dopo qualche settimana diventa automatico, quasi meditativo. Tieni a mente i fondamenti: sol-re-la-mi, coppia per coppia, sempre salendo verso la nota. Una mandolina ben accordata è una mandolina che ti fa venire voglia di suonare più a lungo. Tutto è collegato.

Fonti

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