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Top 5 degli amplificatori valvolari: sound caldo e vintage in formato compatto

Il segreto di un buon suono di chitarra elettrica in piena british attitude sta nella scelta di un ampli per chitarra valvolare. Fender, Blackstar, Orange Amps, Marshall, Vox… Cinque marchi mitici che ci offrono i loro modelli in un formato compatto, mini ma super potente…

Clean caldo e avvolgente|2 canali commutabili via footswitch|Formato compatto|Formato ridottissimo|Il suono
Gestisce bene gli effetti|4 voicing selezionabili a pedale|Due livelli di potenza|Saturazione riuscita|Il tremolo
Look vintage||Ottime saturazioni|Loop effetti|La riverbero
Diventa presto aggressivo quando si alza un po’ il gain per ottenere il crunch|Manca un’equalizzazione indipendente per canale|Il cono da 10 pollici può essere un po’ limitante su certi suoni|Un solo suono alla volta (monocanale)|Ancora ingombrante nonostante la potenza ridotta

Il Blues Junior di Fender è un modello leggendario nella sua veste in tweed laccato. Cosa c’è di più invitante? Forte dei suoi 15 watt, questo amplificatore Fender valvolare (3 x 12AX7 nel preamp e 2 x EL84 nella sezione finale) ospita un altoparlante da 12 pollici Jensen Special Design C12N. È il compagno perfetto per gli amanti di blues e jazz grazie a un suono caldo e definito, che fa miracoli con pickup single coil in posizione manico. Una qualità sonora gradevole che, tra l’altro, permette di aggiungere effetti esterni senza problemi, incluse overdrive e distorsioni. Alzando il gain, si entra facilmente nei territori del classic rock, a patto di gestire bene l’equalizzazione (se la presenza dell’HP Jensen aiuta a guadagnare un po’ di basse, l’elettronica di questo ampli valvolare restituisce comunque quell’acuto brillante e certi medi in evidenza che possono diventare rapidamente aggressivi). Il vero suono Fender valvolare accessibile a tutti, nella migliore tradizione dei modelli vintage pensati per valorizzare il tuo playing tra feel e dinamica.

Punti di forza

  • Clean caldo e avvolgente
  • Gestisce bene gli effetti
  • Look vintage

Punti deboli

  • Diventa presto aggressivo quando si alza un po’ il gain per ottenere il crunch

Il Blackstar HT-5R MKIII è un combo valvolare da 5 watt compatto e potente, pensato sia per l’home playing che per lo studio. Equipaggiato con un preamp ECC83 e una valvola finale 12BH7 in push-pull, offre due canali — clean e overdrive — con quattro voicing selezionabili (American Clean, British Clean, Classic Overdrive, Modern Overdrive). Il controllo esclusivo ISF permette di modulare la firma sonora tra timbriche americane e britanniche.

Questo modello integra anche CabRig, un simulatore di cassa basato su risposte all’impulso, accessibile via USB-C, uscita linea o XLR. La sezione riverbero è editabile tramite il software Architect, e la potenza è commutabile a 0,5 watt per l’uso a basso volume. Dispone di un altoparlante da 12" Blackstar Custom, di un loop effetti con livello commutabile, di un ingresso stereo, ed è fornito con footswitch FS-16 compatibile FS-22. Il design è stato completamente modernizzato con un look boutique e un’interfaccia sobria ed ergonomica.

Punti di forza

  • Due canali commutabili via footswitch
  • Quattro voicing selezionabili a pedale
  • USB integrata

Punti deboli

  • Manca un’equalizzazione indipendente per canale

Benvenuti nel suono Marshall valvolare, accessibile a tutti, in puro ritorno agli anni ’90 con lo spirito JCM900 e JCM2000. Grazie a un’elettronica guidata da due 12AX7 e una 12BH7 in finale, questo piccolo combo furbo può essere usato a 5 o 0,5 watt. Modello a due canali (Classic Gain e Ultra Gain), il DSL5C offre un clean onesto ma brilla soprattutto per le sue saturazioni. Saturazioni che si possono rendere ancora più profonde e scavate grazie ai switch “Tone Shift” e “Deep” che si aggiungono all’equalizzazione a tre bande (comune ai due canali). È perfetto per ottenere un vero suono cattivo, british e moderno allo stesso tempo a un volume più che rispettabile. Precisiamo rispettabile perché su questo piccolo ampli Marshall valvolare l’altoparlante è solo da 10 pollici e può talvolta mancare di ampiezza se paragonato a un 12 pollici più generoso. Ma a questo prezzo, pochi concorrenti possono vantare una qualità sonora così caratteristica che farà la gioia degli amanti dei registri heavy, che siano blues, hard rock o metal: ecco perché merita ampiamente il suo posto in questo confronto dei migliori amplificatori valvolari.

Punti di forza

  • Formato compatto
  • Due livelli di potenza
  • Ottime saturazioni

Punti deboli

  • Il cono da 10 pollici può essere un po’ limitante su certi suoni

No, il Micro Dark non è dotato di una testata 100% valvolare. Si tratta infatti di un ampli ibrido con una 12AX7 nel preamp e sezione finale a transistor. Il formato Micro è il suo punto di forza (16,5 cm di larghezza per meno di 800 g sulla bilancia), proprio come per il predecessore Micro Terror. Ma questa versione Dark non si limita a offrire più gain della versione “bianca”. Qui troviamo finalmente il loop effetti, indispensabile su questo modello monocanale, se si vuole godere sia del suono saturo sia dei propri effetti preferiti di modulazione e spazializzazione (che passano quindi dopo il suono saturo dell’ampli). Il suono non si limita al lato metal della Forza: al contrario, ritroviamo l’anima molto rock del Micro Terror, con la possibilità di spingersi un po’ oltre senza scadere nella caricatura metal a oltranza. Il risultato resta aperto e mai troppo compresso. Provatelo pure su una grossa cassa 4x12 pollici… resterete sorpresi. Piccole dimensioni, grandi risultati.

Punti di forza

  • Formato ridottissimo
  • Saturazione riuscita
  • Loop effetti

Punti deboli

  • Un solo suono alla volta (monocanale)

Prendete il leggendario AC30, dimezzatene la potenza ma conservatene quasi il formato, ed ecco il nuovo AC15. Perché questo combo misura comunque 60 cm di larghezza per 22 kg. Non è quindi un piccolo ampli valvolare Vox facile da portare in giro. In compenso, sul piano sonoro è tutto al suo posto. Ritroviamo tutto ciò che fa la reputazione del fratello maggiore: un incredibile crunch, una dinamica eccezionale, con il famoso canale Top Boost che dona quella speziatura british che ti aiuta a bucare il mix con un suono rock e vintage e quei medi così caratteristici. Ornamentazioni sonore di pregio, riverbero e tremolo integrati aggiungono carattere al suono di questo combo dal fascino classico di rara classe. Attenzione: già dall’inizio della corsa del potenziometro di volume della sezione Master, il livello è importante… Non fatevi sorprendere! È un vero modello per prove e concerti. Un pezzo di storia del rock dal fascino intramontabile.

Punti di forza

  • Il suono
  • Il tremolo
  • La riverbero

Punti deboli

  • Ancora ingombrante nonostante la potenza ridotta

Come scegliere bene il proprio ampli valvolare

Considera la personalità dell’amplificatore

Se i modelli digitali e a modellazione puntano a coprire tutti i registri (o quasi), le versioni di amplificatori valvolari hanno spesso una personalità marcata. Così, gli ampli Fender valvolari sono spesso apprezzati per il loro superbo clean caldo; Marshall, Orange e Vox per il loro crunch deciso all’inglese; Mesa Boogie ed Engl per i grossi suoni high gain… Definisci quindi il tuo registro di predilezione prima di innamorarti di un modello in particolare.

Valuta le tue esigenze in termini di potenza

Bisogna sapere che per far suonare bene un ampli valvolare occorre “spingere” le valvole di potenza, quindi alzare abbastanza il volume per evitare un suono piatto e senza vita, povero di dinamica. Privilegia le piccole potenze se suoni in club o in sala prove, senza distruggerti i timpani. In queste condizioni, ad esempio, 15 watt sono molto meglio di 100. I mostri super potenti servono soprattutto per suonare in sale grandi o con una batteria che picchia forte e un basso ultragrave che occupa tanto spazio nello spettro sonoro. Al di fuori di questo, è chiaro che la corsa alle grandi potenze appartiene al passato in molti casi.

Pensa al formato

Spesso amiamo la saturazione del nostro ampli valvolare, con un vero carattere e un lato organico inimitabile. In linea di principio, non si può mettere per esempio un delay o una riverbero prima della saturazione. Quindi, se vuoi godere di questi effetti continuando a suonare sul canale saturo di un ampli valvolare, conviene privilegiare gli ampli con loop effetti, che permettono di far passare le pedaliere dopo il suono saturo dell’ampli. Questa osservazione è ovviamente meno valida se ami soprattutto il clean dei valvolari, che può abbellire l’effetto e dargli quel qualcosa in più quando è posto direttamente all’ingresso strumento sul pannello frontale.

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